Uno strano oggetto a forma di chitarra.

Non tutti sanno che nelle stanze della Reggia di Caserta è ancora oggi possibile ammirare il primo bidet della storia d’Italia.

La sua diffusione nel nostro paese ha inizio grazie a Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, regina consorte di Napoli e Sicilia come moglie di Ferdinando IV di Napoli e III di Sicilia, che ne fece installare uno nelle sue stanze private della Reggia di Caserta. L’esemplare conservato è composto da un catino in metallo appoggiato su una struttura di legno scuro intarsiato che ricorda, e da qui il nome “bidet”, il dorso d’un piccolo cavallo.

Si narra che quando i Savoia arrivarono nel Regno delle Due Sicilie nel 1861, non sapevano nemmeno cosa fosse il bidet. Dovendo inserirlo nell’inventario dei beni ritrovati nella Reggia (o meglio il loro bottino), non sapendo come definirlo, scrissero di uno “strano oggetto a forma di chitarra“.

I Borbone in effetti avevano un concetto molto avanzato di igiene personale (cosa stranissima per la loro epoca, durante la quale tra l’altro era proibito lavarsi le parti intime per motivi religiosi), tant’è che nella Reggia vi è una vera e propria stanza da bagno, composta da una vasca in granito con acqua corrente (all’inizio solo fredda), una toilette in marmo di Carrara e un elegantissimo bidet… il primo bidet della storia italiana!